Effettuiamo rilievi di aree inagibili o pericolose, come zone franose, alluvionate, paludose, versanti impervi, aree industriali, dove le tecniche di topografia tradizionale non potrebbero essere applicate efficacemente.
L’esperienza maturata in oltre 15 anni di attività sul campo, ha consentito di sviluppare una particolare competenza per le fasi di valutazione tecnica del danno pre e post-evento, E’ stato perciò possibile sviluppare un sistema che, in tempi rapidi ed in assenza di rischio per gli operatori, fornisca cartografia tecnica (immagini ortofotografiche, mappatura vettoriale) utile per le attività di gestione delle emergenze.

Applicazioni:

  • previsione e prevenzione: l’attività può riguardare un’area estesa (in 45′ di volo si possono coprire fino a 10Kmq), una zona particolare (in cui ad esempio siano stati identificati fenomeni in corso di evoluzione) fornendo immagini georeferenziate in 3D da cui ricavare cartografie tecniche per l’analisi dei fenomeni e la progettazione di interventi di prevenzione e/o mitigazione. L’indagine può essere finalizzata all’individuazione dei principali parametri morfologici di un’area da utilizzarsi per lo sviluppo di modelli di previsione (alluvioni, frane, valanghe, erosioni costali ecc.) o per la microzonazione del danno atteso (ad es. analisi sismica);
  • monitoraggio dei fenomeni: il monitoraggio di situazioni che hanno dinamiche evolutive tali da consentire o necessitare di una osservazione diretta (spesso poste in posizioni inaccessibili), può essere effettuato anche attraverso il confronto tridimensionale di immagini ad alta risoluzione (3x3cm) riprese in tempi diversi anche nello spettro del Near Infra Red (NIR);
  • durante una emergenza: la necessità di valutare il danno reale (assessment) impone di operare in condizioni non standard, in alcuni casi addirittura ad elevato rischio, con tempi di elaborazione e restituzione molto brevi. L’abitudine a lavorare in queste condizioni consente di fornire direttamente sul campo il servizio di supporto alle decisioni che gli organi di Protezione Civile devono poter sviluppare rapidamente;
  • dopo l’emergenza: la documentazione raccolta anche in tempi successivi all’evento, supporta le autorità nella gestione accurata delle fasi post-emergenziali, in quanto il livello di dettaglio della ripresa consente di individuare con estrema precisione le aree danneggiate dai fenomeni, sia in occasione di eventi estesi (ad esempio aree alluvionate o colpite da sismi), che di eventi puntuali (ad esempio single parti di impianti all’interno di una azienda).

SOGGETTI INTERESSATI: Autorità di Protezione Civile, Ingegneri, Geologi, Tecnici di Enti pubblici, Compagnie di assicurazione, ecc.

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