Il 10 maggio 2014, a seguito dello scioglimento delle nevi, in località Trepalle di Livigno (SO) si è verificato uno smottamento che ha determinato l’evacuazione precauzionale di tre famiglie abitanti in via Plan.

Al fine di valutare la situazione «di pericolo latente su tutti i fabbricati e alle abitazioni siti in prossimità del ruscello Gembrè» il Comando di Polizia Locale del Comune di Livigno ha richiesto un intervento di rilevazione del pendio e dei possibili volumi mobilitabili.

L'area soggetta al rilievo

L’area soggetta al rilievo

L’area processata è stata di circa 15 ettari, priva di vegetazione d’alto fusto, di facile accesso ed in area non critica per il rilevamento tramite UAV (drone).

 

Si è quindi operato con l’APR eBee di Sensfly ad una quota media di 120m agl con una risoluzione a terra di 5Cm/px che ha consentito di elaborare una nuvola di punti densa di 3.700.000 punti ed una ortofotocarta con una risoluzione di 7,5 cm/px.

 

Attraverso specifici software si è estrapolato dalla nuvola densa il perimetro delle aree in frana ed i relativi volumi mobilitati ed in condizioni di equilibrio limite.

Nuvola di punti 3D dell'area osservata

Nuvola di punti 3D dell’area osservata

Dettaglio nuvola di punti

Dettaglio nuvola di punti

Al calcolo dei volumi si è affiancata la necessità di una valutazione delle possibili cinematiche evolutive del fenomeno franoso, finalizzate a stabilire il rischio residuo e l’eventuale rientro delle famiglie.

Per questo motivo si è sviluppato anche il modello digitale del terreno da inserire nel software di calcolo di simulazione dei flussi fornendo ai tecnici geologi il modello 3D con maglie a 50Cm completi delle sezioni principali.

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